OpenStreetMap ad Haiti
La mancanza di mappe aggiornate alla reale situazione post-terremoto rischiava di compromettere le attività di salvataggio.
Dopo il terremoto ad Haiti la macchina internazionale degli aiuti si è immediatamente messa in moto, questa volta, una importantissima azione è stata svolta dai volontari openstreetmap.
Poche ore dopo sono state rese disponibili foto aeree delle zone colpite, i nostri volontari si sono, indipendentemente, messi all’opera e hanno iniziato a inserire dati nel nostro database, questo ha portato, nel giro di poche ore, alla generazione di mappe aggiornate dell’isola, con indicate tutte le strade ancora percorribili, le posizioni dei campi profughi, ponti inagibili, il neo costruito aeroporto.
Le mappe vengono continuamente aggiornate e sono rese immediatamente disponibili per qualsiasi uso, commerciale, o umanitario. Esse sono scaricabili sui navigatori portatili e usate sui cellulari dotati di GPS.
E’ uno straordinario esempio di come un approccio partecipato può funzionare anche in questi drammatici casi.
Un esempio di mappa che mostra gli accampamenti spontanei.
Due immagini che mostrano il progresso: la prima è Port au Prince adesso, la seconda, prima del terremoto.
Per maggiori informazioni, soprattutto per i giornalisti, fate riferimetno a questo: Informazioni per la Stampa.
| Print article | This entry was posted by Simone on 2010/01/24 at 3:25 pm, and is filed under italiano. Follow any responses to this post through RSS 2.0. You can leave a response or trackback from your own site. |














